Category:

ultima chesterfield, ultimo caffè, adesso ascoltami non voglio perderti però non voglio neanche illuderti, finalmente la macchina, quest' avventura è stata una follia, via laghi, la barba sempre più folta,  via medaglie d'oro, via oberdan, è stata colpa mia, i tuoi sedici anni ed io, via vittorio veneto, ma adesso spogliati che voglio morderti, voglio sentire il tuo piacere esplodere col mio e con le mie mani fra le gambe diventerai più grande, via canal grande, via celle, via mercanta, via beccara, via beccara 7, tuo fratello,non t'ho insegnato io, i colli, quello che adesso stai facendo da dio, gli spaghetti, decima chesterfield, la tevernetta, mi fai tremare il cuore, mi fai smettere di respirare, domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, le ore, 48 ore, un anno, un mese e una settimana ormai, è meglio viverla, è meglio viverla, penultima chesterfield, ultimo bacio, gabri.


posted by degliesposti @ 02:11 - sabato, 03 maggio 2008
commenti (5)
Category:

6 ore a casa sua sono un processo decisamente circolare. 21.10 ultimo caffè, ultimo bacio, ultima paglia del pomeriggio 21.25 frenoamano, luci, retro, celle, bocche dei canali, bob, prima paglia della sera, arancione, rosso, verde, 21.35 notte, seconda paglia, napa, rossa da mezzo, luca marchino, dadi, terza paglia, 4euroe30, fame, 22.45 forlì, mec, mecbeacon, quarta paglia, 23.27 quinta paglia, frenoamano, luci, retro, viaemilia, viaemilia, fineforlì, curva!, frizione, marciapiede, muretto!curva. freno, volo, bom, botta, sinistra, bom, destra, cappotto, sangueallatesta, tutto bene? bom-assestamento, sì, sì, sì, un pò, ketchup, panatalonisporchi, portiera, fuori1, fuori2, cos'hai? fuori3, il naso! fuori4. 23.34 ambulanza, stradale, generalità, patente, test, negativo, padri, carroattrezzi, sesta paglia, pronto soccorso, fiestamorta.

posted by degliesposti @ 16:52 - lunedì, 07 aprile 2008
commenti (4)
Category:

mentre la caffeina in circolo viene pompata al cervello, si gode la temporanea, serena, lucidità che solo in combinazione con la nicotina il caffé può dare.
magari addormentarti e risvegliarti in un mondo dove non fai incubi più.
Magari addormentarmi e risvegliarmi e non prendere più fottutissimi specchietti.

posted by degliesposti @ 20:16 - domenica, 30 marzo 2008
commenti (3)
Category:

17.35 lasignorinafelicita.

posted by degliesposti @ 16:35 - lunedì, 10 marzo 2008
commenti
Category:

14.21 toccare il suole patrio con un'ora di ritardo non mi riempe di orgoglio come la lontananza di nostalgia mentre aspetta le valigie dentro un campo da calcio deserto dell'areoporto marconi. 14.42 essere autotrasportati a metano dall'areoporto marconi alla stazione centrale costa euro 5 graizie eccole il biglietto. 14.59 bologna è incelofanata come porta san felice in restrutturazione, una mega foto di se stessa ricopre le anti-estetiche impalcature. 14.16 Eurostar30045MilanoCentrele-Salerno. Per termini seconda classe, euro48, grazie, arrivederci grazie. Soldi finiti, bancomat, acqua minerale kinder bueno parte il treno. 15.47 treno partito. Addormentersi mentre ti scorre sotto gli occhi chiusi il piazzale ovest è un processo rettilineo che non rende giustizia alla bellezza di una città incelofanata. 16.32 fermata inaspettata a prato che non rende giustizia al precedente processodi cui il suo fisico avrebbe necessitato con certa continuità, almeno per tutta la toscana. 16.34 Il giro della musica comincia dal vecchio de gregori ma passa rapidemente ai clash. 16.38 svegliarsi di nuovo mentre il treno riparte. Should I stay or shold I go (è una domanda quindi rispondi.). 16.40 riaddormentarsi di nuovo. "Me la fumo in un tiro la città. Come se avessi sempre qualcosa da dimostrare a te, a praga. E' che praga è un mega cannone. Una puttana che compri e consumi in un ora e che ti lascia sballato per poco di più, tra aereoporto e aereoporto. A Praga ci sono le donne più belle del mondo intero e la moldava rimette gabbiani inspiegabili a migliaia di chilometri dal mare che puzzano di praga. Nessuna fiamma sui tetti volgarmente luminosi dei palazzi di piazza venceslao, nessuna tranne quella che mi brucia le mani le unghie e il mostriciattolo nero del comodino. La becherovka che circola nel mio sangue è dinamite al cervello che vibra e che suona quanto l'affarino nero del comodino. Ma ora che vibra non lo sento più. E sento solo la gran puttana che luccica dalle finestre del parkhotel. Se praga fosse un processo rettilineo non mi rimarrebbe in tasca nulla e me lo dicono le ragazze più belle di praga che mi stendono semi-addormentato a non pensare al parkhotel che vibri e che suoni ancora". 16.48 FirenzeSMN. Questo lo sogna e non se lo ricorda più. Perchè i clash sono finiti e il cielo è sempre più blu. E' che bologna-roma è un processo rettilineo. Una costante narrativa senza nessuna presunzione poetica. Il treno sfila la passerella tascana mentre il sole si abbassa dietro i monti. E di poesia non cen'è proprio più.

posted by degliesposti @ 22:34 - domenica, 02 marzo 2008
commenti (2)
Category:

domattina parto per praga. intanto mi drogo con questo nuovo sedativo.

4 giorni di birraterapia. Poi praga-bologna-roma-bologna-faenza.

di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita come ogni giorno la notte arrivava frasi consuete sui muri di praga ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce sono come falchi quei carri appostati corrono parole sui visi arrossati corre il dolore bruciando ogni strada e lancia grida ogni muro di praga quando la piazza fermò la sua vita sudava sangue la folla folla ferita quando la fiama col suo fumo nero lasciò la terra e si alzò verso il cielo quando ciascuno ebbe tinta la mano quando quel fumo si sparse lontano jan hus di nuovo sul rogo bruciava all'orizzonte del cielo di praga dimmi chi sono quegli uomini lenti coi pugni stretti e con l'odio fra i denti dimmi chi sono quegli uomini stanchi di chinare la testa e di tirare avanti dimmi chi era che il porto portava la città intera che lo accompagnava la città intera che muta lanciava una speranza nel cielo di praga

Non aveva mai considerato la necessità di fermarsi e guardarsi intorno come quella mattina mentre faceva la fila all'ufficio anagrafico del comune. La storia era un processo rettilineo che non concede pause di riflessione, che non concede il tempo di scrivere un diario. Al massimo le memorie da vecchio quando il tempo non ti serve più a nulla. Lo stato d'animo che lo teneva inchiodato era misto di sfiducia e senso di isolamento. E' che vivono di astrazioni, pensava guardandosi attorno. Considerano il dolore come distaccato dalle loro condizioni materiali. La paura assolutizzata in forma di pregiudizi e stereotipi, la 'grande scissione' fra pensiero e realtà, pratica superficiale dell'astrazione. Anche lui le aveva, le sue paure e non cercava di dissimularle. Solo, provava a sopprimere quelle dannose e a razionalizzare quelle più naturali e soprattutto a valorizzarne la 'funzione pedagogica'. Carta d'identità valida per l'espatrio, firma qui, qui e qui dietro, grazie e arrivederci.

posted by degliesposti @ 16:23 - lunedì, 25 febbraio 2008
commenti (2)
Category:

1+1+1+1= 4 = Il grande spirito è contro di me = ciclismo terapeutico.

 

At the end it will be ok, and if it isn't ok, it isn't the end.

posted by degliesposti @ 14:01 - sabato, 23 febbraio 2008
commenti
Category:

Io, Nde vorrei che qualcuno mi insegnasse a vomitare l'umano, un metodo sicuro come le due dita in gola che m'insegnasse il disprezzo, o il gran buon dio bestiale, quello che massacra a occhi chiusi, vorrei che un giorno arrivasse qualcuno m'indicasse un'altro e dicesse: Quello è il porco assoluto, cagagli in testa N, fagli mangiare la tua merda uccidilo e massacra i suoi simili. E vorrei poterlo fare sul serio. Vorrei essere uno di quelli che chiedono il ritorno della pena di morte, e che l'esecuzione sia pubblica, e che il condannato sia ghigliottinato prima dai piedi, poi curato, cicatrizzato e clac! le ginocchia, all'altezza della rotula, dove fa più male; vorrei appartenere alla vera famiglia, numerosa e tanto unita di quelli che auspicano il castigo. Porterei i bambini allo spettacolo e potrei dire: Vedi cosa succede se continui a fare così?. E appena aprissero la bocca li solleverei al di sopra della folla perchè vedessero bene la mannaia insanguinata: dissuasione! Vorrei appartenere alla grande bella 'anima umana', quella che crede, vero come l'oro, al carattere esemplare della pena, quella che sa da che parte stanno i buoni, da che parte stanno i cattivi, vorrei essere il fortunato possesssore di un'intima convinzione, cazzo come mi piacerebbe! Perdio se mi semplificherebbe la vita!

_________________

ciclismod'altaquota+migliaiadicaffè+rossa+5apraga

posted by degliesposti @ 09:36 - giovedì, 21 febbraio 2008
commenti (1)
Category:

FaseA, la seconda battaglia di quel pomeriggio. 1. 14.50 pedalare svuota il ciclista, per quanto improvvisato sia, dell'acqua sporca che ha dentro e lo gonfia dell'aria fredda di febbraio. 2. 15.30 Il mare che circonda la collina è fatto di campi, case, strade ed è più verde di febbraio. 3.* 15.47 Febbraio è una speculazione un pò inutile, che non giustifica affatto il caldo della biciletta ne il freddo del ciclista. 4. 15.55 quel traguardo volante, ti vide in manette, brillavano al sole come due biclette 5. 16.00 E' che febbraio non esiste perchè non mi serve a niente.   *durante questa fase si trova in cima al passo della carla disidratato e indolenzito, me soddisfatto di essere un pò piu pieno d'aria.

FaseB, il caffè n.5 16.37/19.40ca 1. Il caffè è una categoria dello spirito in particolare per i malati di mente e per i lavoratori notturni. 2. Non è facile sapersi specchiare nel nero, ci vuole tenacia, senso di incompletezze e una radicata indifferenza nei confronti delle proprie coronarie. 3. lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire 4. nelle pieghe della mano una linea che gira e lui risponde serio è mia, sottintende la vita 5. Alle 18.00ca Si accorge di avere passato le precedenti 4 ore con un'unica canzone e mezzo in testa, successivamente ne aggiungerà un'altra l'avrei distrutto con la fantasia. 6. Poco dopo si rende conto che se non avesse sudato via tutto ciò che aveva probabilmente si sarebbe innamorato in fretta di quella canzone (di prima). 7. Il sesto caffè gli brucia le budella definitivamente compromesse dalla sua stupidità.

FaseC, Il film 1. Alle 19.40 mette nel lettore il suo ultimo film preferito. dice, pensando in indiretto libero e abbandonando per un secondo la riflessione in terza persona, non sono un cinefilo almeno quanto mi piacerebbe essere. Nè un gran lettore. Ma un film preferito cel'ho, un libro no. No, infatti. 2. Pensa che nelle precedenti quattro-ore-e-mezza il tempo sia passato veloce quanto quello di leopold bloom. 3. ma non ci fa caso, mentre isaac e trecy mangiano cinese sul suo letto. 4. ci fa caso non appena finisce alle 20.20. E torna a specchiarsi in un caffè che si rifiuta di bere stavolta.

posted by degliesposti @ 08:50 - mercoledì, 20 febbraio 2008
commenti
Category:

1. Clint può stare benissimo a rimettere fumato su di un cratere lunare . qualche grado e il chiaro di luna, ed il vapore che sale anche lì. 2. Una ballerina non può farsi male nell immesità della sua stanza da bagno con il vapore che le entra sotto la pelle e la pressione che scende. 3. Essere una pietra può fare sentire peggio (con il vantaggio oggettivo che le pietre non battono i denti dal freddo sulle altalene). 4. Fumare lo trasforma, scioglie la pietra che torna a essere un clint. I binari della ferrovia sono due parallele rettilinee che non si incontrano mai, con la sfiga che quando sono in costruzione non hanno neanche le traversine a collegarli. 5. Al nuovo bianco di quella parallela pensava clint rigirandosi nella realtà razionale che si rifiutava di abbandonare, per principio e non per noia. Perfettamente sveglio e con lo stomaco giù per la gola.

posted by degliesposti @ 09:50 - martedì, 19 febbraio 2008
commenti (1)